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mercoledì 12 ottobre 2011

                        Il prode Anselmo..





                                      .. perché egli era molto scaltro
                                 andò in guerra, e mise l'elmo.

                                     Mise l'elmo sulla testa
                                          per non farsi troppo mal
                                               e partì, la lancia in resta,
                                                    a cavallo d'un caval.

                                                     ....

                                                                                                      (Da:"La partenza del crociato  di  Giovanni Visconti)


Eccomi, novello Anselmo all'attacco del diabete,  affrontare la partenza, essa stessa avventura e prologo di ben più seria tenzone!!
     Oggi trascorsa la dodicesima giornata di alimentazione crudista, sto bene e sono soddisfatto.
     Cerco di acquisire informazioni sulla dieta vegetariana che intendo seguire a partire dall'inizio di Novembre. Il  cuore dice vegan, da molto tempo, da quel tempo lontanissimo nel quale mangiavo quantità favolose di proteine e grassi animali e zuccheri a gogo...






  Ancor più ora e più serenamente, non per sensi di colpa o manie riparatrici, desidero mangiare quello che il mio corpo sente utile e che il mio stato di salute conferma essere il cibo giusto.
   Il mese di Settembre è stato un periodo di rodaggio vegetariano con svariate deroghe ma anche di familiarizzazione con i cibi crudi e vivi. In ragione di questo  è ormai un mese e mezzo che non utilizzo dolcificanti, pane, pasta,caffè. latte e latticini, carne, alimenti da forno quali crackers biscotti tarallucci fette biscottate... e negli ultimi 15 gg solo vegetali crudi sospendendo anche i cereali ed i legumi cotti.
  Il blog è uno spazio per riflettere, ordinare idee e sensazioni: scrivere e  rileggere che sto bene, che sono arrivato quasi alla metà di questo mese che mai avrei creduto di poter vivere così serenamente, mi infonde un po' di sicurezza in più, quella che sempre mi era mancata in precedenza.
  Dunque la mia cena:





Nelle ciotole del mio pasto hanno trovato posto: cavolfiori bianco e verde:finocchio:sedano:valeriana:germogli di sesamo:fiocchi di lievito di birra:limone:olive nere.


    Poter rivedere cosa avevo nel piatto, sentire come il mio appetito si sia saziato completamente e come il corpo si senta leggero è una soddisfazione!
Ma voglio prepararmi a quella che sarà la vita di ogni giorno una volta terminato questo mese. Devo valutare se seguire il solo cuore o anche la ragione. Ho letto questo blog molto interessante:



   insieme ad altri scritti da una persona che mi sembra in grado di consigliare e dare alcune dritte importanti per la ricerca di un buon equilibrio:vi si parla fra l'altro del problema della vitamina B12, problema aperto nell'alimentazione vegana.
  Ho sempre pensato che la dieta vegana fosse un'alimentazione molto"rigida", forse troppo per essere l'alimentazione di una vita intera e che non fosse in grado di saziare una fame poderosa come la mia. Ora da due settimane la pratico (pur scontando la mia poca esperienza) e mi sento di dire che è appagante e gustosa. Dunque palla al centro!
Ieri ho fornito links interessanti di una ragazza vegan argentina davvero molto convincente.. se non li avete aperti fatelo ora!

C'è molto da capire, imparare,sperimentare!! Perciò la prossima puntata si intitolerà...

 The quest begins!

:o)


+12                                              -19

venerdì 7 ottobre 2011

INFORM(A): Perrino, il gelato e la bioenergetica

Eccomi come al solito arrivare alle ore piccole nonostante il desiderio di andare a nanna presto. Ma ho buoni motivi: preparato latte di mandorla, pesto alla genovese ed una crema spalmabile a base di trito finissimo di mandorle(residuo della preparazione del latte).
Il latte di mandorla è stato facile produrlo anche se le operazioni erano cominciate ieri sera con la messa a mollo delle mandorle, poi oggi la pelatura e frullatura nonchè filtratura (un po' lungo il tutto)




per ottenere alla fine circa un litro e mezzo di un liquido bianco all'aspetto simile al latte vaccino, abbastanza insapore.
Certo non il gusto dolcissimo e mandorlato che ricordo dalla mia infanzia quando a prepararlo era la nonna Ester.
Credo che la prossima volta aggiungerò un paio di armelline (mandorle amare provenienti dal seme delle albicocche) per donare un aroma decisamente mandorlato, tuttavia per essere una primissima prova posso davvero essere soddisfatto.

    Il pesto l'ho preparato con un ultimo abbondantissimo raccolto di basilico e verrà usato probabilmente per i miei ospiti
futuri o  per uno strappo doveroso alla regola, anche dal sottoscritto(certamente non in questo mese crudista ma solo in seguito).




Il pesto è riuscito davvero fantastico: prufumato e decisamente mooooolto invitante!! Sarà merito del quarto genovese lasciatomi in dote da nonna Ester, cuoca sopraffina (da giovane era stata cuoca nella cucina del Conte Volpi di Misurata!!!). Nella famiglia di nonna le donne erano tutte cuoche meravigliose. Anche zia Mirella, sorella del mi  babbo, ha un tocco fantastico ed il dono di apparecchiare tavole che uniscono delizia culinaria e bon ton.
WEEEEE!!!! Questo a me manca in toto!! Sono un ragazzo del 77, di quelli che andavano in India con i camicioni lunghi comprati all'American Stracci di buona memoria (i  bolognesi attempatelli se
lo ricordano di sicuro, in angolo con la Montagnola).
Dalla zia ho imparato a preparare una
  celestiale ratatouille ed anche un riso al curry con carne e verdure che lascia vagare la mente in luoghi molto prossimi al paradiso del gusto... Somiglia a questo:




Tornando a noi: col residuo delle mandorle ho prodotto una crema spalmabile (che nella ricetta originale veniva spacciata per formaggio vegan) aromatizzata col pesto genovese ancora orbo del formaggio: la prova l'ho fatta ma non nutro particolari speranze che sia decente.Domani si vedrà.

  Ora aggiungo qualche link. Latte di mandorla:

Poi il link del gelato crudista favoloso (provato!!!!!):

Informazioni su cibo crudo, cibo vivo ed un sacco di buona informazione sull'importanza di una alimentazione consapevole:



Principi di alimentazione bioenergetica, bellissimo, esposizione chiara, comprensibile:

Il professor Perrino.. questo video è un invito ad andarsi
 a cercare molti altri video del professore: non è vegetariano ne' vegan ne' crudista ma ONCOLOGO!!! Una persona fantastica:

Per questa notte non aggiungerei molto altro.
Oggi ho fatto moto come ieri: una mezz'ora di camminata.. 
Meditato con  Metta, la preghiera meditazione di Miten, che come sempre mi rasserena l'animo l'ho letta, perchè questa è la modalità con la quale riesco più facilmente a lasciare "aperta la porta" alle sue parole ristoratrici . Come insegna anche il dottor Cousens, siamo un tutt'uno, un unico continuum psicofisicospirituale ed è dunque saggio, quando si cerca la strada della guarigione, dare il giusto nutrimento ad ogni aspetto del nostro essere. Perciò lo spirito non può che essere in primissimo piano.
 Le foto che corredano il questo post  sono scaricate da internet: chiedo venia!

Arrivederci a presto

+7                                                      -24

Ridendo e scherzando metto la ciliegina sulla prima settimana di crudismo: sono bravissimo!!!!)


martedì 27 settembre 2011

La vita nuova

Salve
   Comincio questo blog anche se ho forti dubbi sul fatto di riuscire a far funzionare questo apparato per me totalmente nuovo.
  Tra qualche giorno comincerò un mese di dieta crudista o almeno questa sarebbe l'idea..        ;o)
  Nella mia vita ho avuto diversi periodi nei quali sono stato latto/ovo/vegetariano, vegan, macrobiotico.. allora la molla era intellettuale intellettuale o spirituale (erano i tempi in cui si leggeva George Oshawa.. poi arrivò mooolti anni dopo Michio Kushi..); oppure ero spinto da un animalismo del tutto spontaneo; a volte è stato un percorso di ricerca spirituale a stimolare in me una "conversione" alimentare. Tutti ottimi motivi. In ogni caso, passato il periodo che poteva variare dai pochi mesi a qualche anno, la mia dieta tornava ad essere quelladi un bieco sibarita, ricca di proteine animali grassi saturi ed alimenti raffinati di ogni tipo, Me la sono cavata sempre più che bene ai fornelli e questo ha reso il tutto molto pericoloso soprattutto perchè associato ad una fame che qualcuno, certamente a ragione, definirebbe di origine patologica. 


Le mie intemperanze nel corso degli anni hanno fatto sì che il mio fisico ne risentisse ed ad un certo punto mi sono ritrovato diabetico.. UFFA!!!!!!! Non mi ci voleva, non a me, non in quel momento!!!!!!
Da lì comincia questa storia